La provincia di Taranto è una terra incredibilmente meravigliosa e ricca di fascino dove è, anche, possibile trovare degli stupendi percorsi naturalistici immersi in una bellezza naturale di unico splendore.

Tra i più noti itinerari naturalistici che si possono effettuare in provincia di Taranto, indubbiamente, spiccano quelli riguardanti le oasi, i parchi e le riserve naturali presenti sul territorio.

A Sud delle Murge, si trova, il “Parco Naturale Regionale della Terra delle Gravine”, un’affascinante avventura tra foreste di carpino, leccio e fragno. È uno tra i percorsi naturalistici di grande interesse anche perché consente di ammirare ulivi secolari e nicchie ecologiche molto interessanti e diverse tra loro.

Altrettanto fantastico è il mondo ecologico offerto dalla “Oasi Palude la Vela”, che si trova lungo le sponde del celebre Mar Piccolo di Taranto. Qui si potranno ammirare sia uccelli migratori sia stanziali, come ad esempio, i falchi pescatori, i fenicotteri e i cormorani. Indimenticabile, poi, è la visione delle orchidee spontanee.

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Situata a est di Taranto, vi è la “Riserva naturale di Stornara”, dove si potranno ammirare il cuculo, il pettirosso, il gemano reale, l’oca selvatica e la cicogna bianca, come pure il cinghiale e la volpe.

Tra i numerosi itinerari naturalistici che si possono fare a Taranto, di particolare interesse e valore sono quelli nella “Riserva del Bosco delle Pianelle”, nella “Riserva Naturale Murge Orientali”, nella “Riserva naturale del Litorale Tarantino Orientale” e nell’incantevole “Riserva naturale di Salina dei Monaci”, dove si trova un lago salino. Anche se questi itinerari naturalistici sono di forte interesse, vi è un posto dove la natura è tornata a donare il meglio di sé. Questo sito è nei pressi di San Giorgio Jonico, una località nei pressi di Taranto.

La cava dismessa delle Tagghiate  presso San Giorgio Jonico, è entrata, infatti, a pieno titolo tra i percorsi naturalistici da ammirare proprio per la sua ritrovata bellezza. Non per nulla, oggi quella che un tempo era un luogo per l’estrazione della pietra, oggi è un luogo suggestivo e unico, una location perfetta per ammirare la natura e abbinare eventi a carattere culturale.

D’altra parte, il territorio di San Giorgio Jonico, offre una bellissima visione, nel suo complesso, di quella che costituisce la propaggine finale delle celebri murge tarantine.

Un trionfo di boschi di rara intensità che, meritatamente, trova il suo apice e apoteosi finale proprio nella cava dismessa delle Tagghiate che, grazie ad un importante progetto di riqualificazione e messa in sicurezza è tornata ad essere l’anello di congiunzione tra il Mar Piccolo e quella che è nota come l’Albania tarantina.

Natura ed eventi culturali qui si fondono alla perfezione grazie alla suggestiva cornice di un sito riqualificato e ormai votato ad ospitare manifestazioni che coinvolgono molte associazioni ed organismi e attirando frotte di spettatori e visitatori ed anche turisti.