Troppo spesso le aree dismesse rischiano di finire in una situazione di profondo degrado, costellate anche da discariche abusive, e purtroppo molto frequentemente  questo è stato il loro triste destino.

Per lo più si tratta di grandi edifici o industrie che un tempo ospitavano importanti realtà produttive poi chiuse per vari e diversi motivi quali crisi, trasferimento dell’attività di produzione o lavorazione altrove, o anche un drastico calo della richiesta da parte del mercato di riferimento.

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Le motivazioni possono essere, quindi, molteplici, ma le ricadute sulla popolazione locale, sull’arredo urbano e anche sull’ambiente sono sempre pesanti. “Cattedrali al degrado” in aree aperte o nel centro di una città che non danno una bella impressione con il loro stato di abbandono.

Fortunatamente nella società moderna prende piede la voglia di riqualificazione urbana con il recupero di quella che è stata definita “l’archeologia industriale”.

L’intento non è quello di “cristallizzare” l’immagine di un edificio o sito ormai segnato dal tempo, collocandolo virtualmente all’interno di una sfera di vetro, bensì di dargli una nuova vita, riqualificando tutta la zona circostante.

L’intento, così, è quello di far riscorrere la linfa vitale ridisegnando, con la riqualificazione urbana, il loro presente senza, però, dimenticare il loro passato.

Questo è quello che sta accadendo anche al suggestivo sito delle “Tagghiate”, le famose cave di tufo non lontane dal centro del Comune di San Giorgio Jonico. Un sito che è attualmente soggetto ad una profonda riqualificazione urbana rispettandone quella che è la sua anima di antica area estrattiva. Le sue pietre, infatti, continuano a risplendere in tantissimi paesi e città della Puglia e non solo.

Le “Taggiate” ora possono guardare al futuro grazie ad un insieme di associazioni che puntano a farne un vero e proprio polo attrattivo per attività culturali e ricreative.

Alla base del tutto, una radicale bonifica dei luoghi con una successiva miglior sistemazione dell’area.

Si tratta d’altronde di una location perfetta per ospitare spettacoli teatrali e musicali, manifestazioni folcloristiche, mostre, eventi all’aria aperta il tutto in un luogo unico al mondo per la sua peculiarità e per la sua posizione strategica in una delle zone più belle d’Italia.

Il progetto per la riqualificazione urbana della cava dismessa sul territorio comunale di San Giorgio Jonico già nella sua denominazione, “IncontArti alle Tagghiate”, indica chiaramente il suo intento positivo e propositivo. Una location eventi ottimale, che potrebbe essere d’ispirazione per altri progetti per il recupero di siti abbandonati.

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